SIAMO PIÙ DELLA SOMMA DELLE SINGOLE PARTI: L’OLISMO GESTALTICO

Uno dei principi più potenti della Gestalt afferma che
l’intero è più della somma delle sue parti.
Non siamo un elenco di tratti di personalità, comportamenti o emozioni.
Siamo
un organismo vivente, un sistema integrato che si muove nel mondo come un tutto.
Fritz Perls, insieme a Goodman e Hefferline, scriveva che la persona va compresa nel suo modo unico di entrare in contatto con l’ambiente, non smontata in elementi isolati.
Wheeler lo ribadisce:
“Non esistono pezzi di personalità: esiste il processo con cui la persona vive nel campo.”
L’intero non è la somma: è qualcos’altro
La somma delle parti è un calcolo.
L’intero è un’esperienza.
Se prendiamo:
- storia
- emozioni
- corpo
- pensieri
- comportamenti
- relazioni
- credenze
e li sommiamo, non otteniamo “una persona”.
Si ottiene una lista.
La vita non è lista: è movimento.
La Gestalt vede l’essere umano come processo dinamico, un fluire continuo tra:
- corpo e ambiente
- desideri e limiti
- intenzioni e contesto
- bisogni e possibilità
È nel modo in cui questi elementi si incontrano che nasce “l’intero”.
Esempio
Una cliente dice:
“Sono fatta così: sono ansiosa, insicura, indecisa. Tre problemi.”
In Gestalt non lavoriamo su ansia, insicurezza o indecisione come “parti”.
Osservo:
- respiro trattenuto
- mani che si intrecciano
- postura collassata
Le chiedo:
“Com’è stare seduta così mentre dici queste parole?”
Lei risponde:
“Sento che mi sto proteggendo.”
Ecco l’intero.
Non tre problemi separati, ma
un unico processo: protezione.
Quando lavora su questo processo, tutto cambia.
Il campo: siamo più della nostra interiorità
La Gestalt non separa individuo e ambiente.
La persona è
il modo in cui risponde al suo campo.
Spagnuolo Lobb scrive:
“L’esperienza non è dentro o fuori: è tra.”
Per questo:
- siamo diversi con persone diverse
- emergono parti di noi in contesti diversi
- cambiamo nel tempo perché cambia il campo
Non siamo pezzi di carattere:
siamo
relazione.
Il Mosaico Vivo
Un mosaico non è solo l’insieme delle tessere.
Le tessere hanno senso solo dentro la figura.
Allo stesso modo, emozioni e comportamenti non hanno senso isolati:
prendono forma nella
figura dell’esperienza complessiva.
È lì che nasce l’intero.
Bibliografia essenziale
- Perls, Goodman, Hefferline – Teoria e pratica della terapia della Gestalt, Astrolabio
- Fritz Perls – L’Io, la fame, l’aggressività, Astrolabio
- Wheeler, G. – Che cos’è la Terapia Gestaltica, Astrolabio
- Spagnuolo Lobb, M. – Il now-for-next in psicoterapia, FrancoAngeli
- Ginger, S. e A. – La Gestalt. Terapia del “con-tatto” emotivo, Mediterranee
- Zinker, J. – Processi creativi in Psicoterapia della Gestalt, FrancoAngeli
Conclusione
“Più della somma delle parti” significa che la persona non può essere ridotta a sintomi o comportamenti:
è la sua
esperienza viva nel campo a definire chi è.
La trasformazione non avviene correggendo parti,
ma sostenendo la vitalità dell’intero.
Approfondimenti
Articoli e riflessioni su Coaching, Counseling, Gestalt, Relazioni e Crescita personale: un invito a comprendere, scegliere e trasformarsi.































